scritto e interpretato da Luca D’Arrigo
regia di Adriana Mangano


Note

Su una Terra al termine dell’Apocalisse climatica un essere umano riserva un destino speciale a Eterno Ritorno, l’ultimo uovo di formica rimasto sul pianeta.

Se Eterno Ritorno riuscirà a condensare la massa del suo uovo pari a 1 Planck – 1019 protoni – dentro le dimensioni di un 1 quanto, ciò lo trasformerà in un buco nero, il cui correlativo buco bianco genererà un nuovo Big Bang dal quale l’universo – e la Terra – rinasceranno a nuova vita, nella prospettiva di quell’Eterno Ritorno nietzschiano per il quale tutto ciò che è avvenuto è inevitabilmente destinato a ripetersi nel futuro.  

Un flusso di parole rivolto a un uovo quasi invisibile, un viaggio tra quanti, protoni, googolplex, galassie, buchi neri, un pellegrinaggio tra il micro e macro nel quale gli elementi dell’universo – troppo grandi o troppo piccoli – sempre e comunque sfuggono alla vista, e possono essere conosciuti solo squarciando quel velo di Maya che altro non è che l’indagine scientifico-filosofica dell’essere umano.


Galleria