scritto, diretto e interpretato da Massimo Sconci
musiche dal vivo Josè de la Paz
supervisione musicale Andrea De Petris

Dalle note di regia.
L’intero spettacolo è un percorso indipendente che spero vada a confluire nella finalità di un nuovo modo di vivere e raccontare l’immigrazione, con l’intento di ricostruire una memoria collettiva attorno alla quale recuperare il concetto e la forza di una comunità, in un Paese che – senza falsa retorica – sembra stia perdendo ogni giorno di più la propria umanità.