studio da La terra desolata di T. ELIOT
con Giulia Messina
musiche originali Vincenzo Quadarella
disegno luci Stefano Barbagallo
regia e drammaturgia Auretta Sterrantino
assistente alla regia Elena Zeta
assistente volontario William Caruso
Osservatorio critico e Ufficio Stampa Vincenza Di Vita
QA-QuasiAnonimaProduzioni | Nutrimenti Terrestri

La cenere è parte del rito del lutto. La cenere è polvere alla quale torniamo. La cenere è resto, residuo ma al contempo caparbia testimonianza di un’esistenza passata. Traccia di un’orma di senso, la cenere è sabbia che scandisce un tempo deserto in cui siamo soli, sempre più soli. E nudi, scarnificati.
Lo studio, per una poetica dell’impossibile, parte da La terra desolata di T. Eliot con la sua partitura, per indagare quel senso di incombente desolazione post-catastrophe che sempre mette a rischio l’umanità per poi vederla risorgere. Nuova? Migliore?